C’è un universo fatto di mille mondi. Ed è quello del silenzio.

A questo universo complesso e profondo si sono approcciati cinque fotografi che, in sei mesi di confronto e riflessione condivisa, hanno elaborato e realizzato altrettanti progetti all’interno del primo workshop tematico del Gruppo Fotografico Grandangolo BFI di Carpi (MO). Ognuno di loro ha portato la propria visione fotografica all’interno di questo gruppoeterogeneo, fatto di caratteri, esperienze, passioni e attese differenti. Cinque lavori hanno preso vita. Cinque mondi silenziosi hanno preso forma.

Con un approccio differente Chiara Barbieri, con il suo Genesis – Il principio del silenzio, racconta della ricerca e dell’attesa di una madre, il cui desiderio di percepire il suono e la voce del figlio è incalzante. Ma quando il silenzio viene infranto dal pianto del bambino nato, ecco allora che è proprio il bisogno del silenzio a diventare impellente.

Il silenzio può essere anche un luogo oscuro e fagocitante, come lo descrive con le sue fotografie Emiliano Giubertoni. Nel buio è un viaggio compiuto nel tentativo di trovare una strada che porti fuori dal silenzio ottenebrante. C’è sempre una luce in fondo all’oscurità di queste stanze abbandonate, ma il cammino per raggiungerla appare misterioso e incerto.

Eppure ancora giriamo e ci muoviamo, perché la ricerca del silenzio è la ricerca del nostro Io più profondo, come ci mostra Patrizia Zaini in Il suono dell’interiorità. Quello dell’introspezione personale è un cammino arduo da compiere, servono strumenti e e mezzi adatti e passiamo la vita a scavare nei nostri silenzi e poi a cercare di tradurli in parole e azioni.

Ascoltarsi e comunicare è una necessità primaria, anche se talvolta le parole sono traditrici, superflue e ingannevoli e Sara Morselli con il suo progetto Alètheia ci mostra come proprio attraverso il silenzio possiamo riappropriarci dei veri significati del linguaggio, uscendo dall’oblio e svelando la verità sulle cose, trovando la breccia in un muro di parole.

Infine il progetto Silent Book, di Renza Grossi, in cui si rievoca una storia spesso trascurata, quella di un viaggio e di una scoperta fallimentari. Il silenzio dell’oblio che fagocita tutti è il silenzio dei vinti e dei dimenticati.

Workshop condotto da Renza Grossi

L’esposizione sarà visitabile dal 10 dicembre 2016 all’8 gennaio 2017 presso lo spazio LIFE.